Siculiana, dove la grande Storia è di casa
ieri sera, tra le mura senza tempo di Palazzo Agnello, si è aggiunto un nuovo, prezioso capitolo. In una cornice carica di fascino e memoria, si è celebrato il centenario dell'Associazione "Amici della Musica", un evento che è stato molto più di una semplice ricorrenza: un omaggio alla grandezza culturale del borgo e un impegno solenne per il suo futuro.
La serata, intrisa di eleganza e significato, è stata resa possibile grazie alla passione e alla competenza di personalità di spicco:
Alla Presidente di BCsicilia Siculiana, Patrizia Iacono, che ha fortemente voluto e promosso l’iniziativa.
Alla Presidente regionale dell’Associazione Amici della Musica, Milena Mangaviti, sempre attenta alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.
A Giuseppina Parisi, Vice Presidente di BCsicilia Siculiana, che ha moderato l’incontro con grazia e sensibilità.
Al Maestro Lillo Lino, che ha guidato il pubblico nelle avanguardie sonore di Karlheinz Stockhausen, ricordando come Siculiana sia stata, grazie alla musica, al centro del mondo.
L’ atmosfera si è trasformata in pura magia grazie alle note del violinista Giorgio Manzella, le cui esecuzioni hanno fatto vibrare le antiche stanze del Palazzo, rievocando i grandi concerti di un tempo.
Un momento di profonda commozione è stato la lettura del messaggio della Baronessa Viviana Agnello, moglie del compianto Francesco Agnello, vero visionario che, negli anni Sessanta, trasformò il suo appartamento in un crocevia di geni internazionali – da Moravia a Tomasi di Lampedusa, da Monica Vitti a Dacia Maraini – facendo di Siculiana una capitale della cultura.
Proprio da questa eredità è nata una proposta ambiziosa, che si intende portare avanti con determinazione insieme al prof. Giacomo Consolo e ad altri giovani musicisti: lavorare per riaprire una sede stabile dell’Associazione Amici della Musica a Siculiana, riportandola proprio tra le mura di Palazzo Agnello. L’obiettivo è far rinascere questo luogo come una "fucina" di talenti, offrendo alle nuove generazioni uno spazio di espressione, studio e crescita artistica di alto livello.
A conclusione della serata, un gradito ritorno alla tradizione: una degustazione di pasticcini tradizionali e rosolio, serviti nella suggestiva cornice del Palazzo, ha regalato ai presenti un tuffo nei sapori che da sempre accompagnano la storia di queste stanze.
Una serata che non ha solo celebrato il passato, ma ha piantato i semi per un futuro ancora più ricco di musica, cultura e comunità.












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