Siculiana in festa: Pasquale Sciara ha compiuto il primo passo verso il sacerdozio

 Si è svolto ieri pomeriggio, nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, il rito di ammissione tra i candidati agli Ordini sacri per sei seminaristi della Diocesi di Agrigento. Tra loro, nella Cattedrale di San Gerlando, ha ufficialmente manifestato la sua volontà di consacrarsi a Dio anche Pasquale Sciara, originario della comunità ecclesiale di Siculiana.


 

La cerimonia, celebrata ieri 29 giugno alle ore 18:00, ha rappresentato un passaggio fondamentale nel cammino di preparazione al ministero presbiterale per i giovani aspiranti. Durante il rito, i candidati hanno pronunciato il loro "eccomi" davanti all'arcivescovo Alessandro Damiano e alla comunità riunita, ricevendo il riconoscimento ufficiale della Chiesa per proseguire gli studi teologici e pastorali -1. L'ammissione non coincide ancora con l'ordinazione, ma costituisce il momento in cui la Chiesa riconosce pubblicamente il cammino intrapreso e la disponibilità del candidato a proseguire il discernimento verso il sacerdozio -5.

I sei seminaristi ammessi

I giovani che ieri hanno compiuto questo importante passo provengono da diverse comunità del territorio agrigentino:

  • Pasquale Sciara, 38 anni, della comunità ecclesiale di Siculiana

  • Paolo Casimiro, 38 anni, di Ribera

  • Giuseppe Ferrante, 22 anni, di San Biagio Platani

  • Giuseppe La Mendola, 30 anni, di Grotte

  • Salvatore Mortillaro, 29 anni, di Lucca Sicula

  • Emanuele Salemi, 24 anni, di Bivona -


 

Il rito del 29 giugno segue il primo appuntamento dello scorso 17 maggio, quando la Chiesa Madre di Burgio aveva già fatto da cornice all'ammissione di altri due seminaristi -1.

Il rettore del Seminario, don Stefano Nastasi, aveva invitato l'intera comunità ecclesiale a stringersi attorno a questi giovani con la preghiera, accompagnando i loro passi verso il ministero presbiterale -1. Per la comunità di Siculiana, la presenza di Pasquale Sciara rappresenta un motivo di particolare orgoglio e un segno della vivacità ecclesiale del territorio, che continua a donare vocazioni alla Chiesa agrigentina.

La celebrazione, inserita nella tradizione della solennità dei santi apostoli Pietro e Paolo, ha assunto un significato ancora più profondo per i sei seminaristi che ieri hanno ufficialmente manifestato la loro disponibilità a servire la Chiesa

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