Il concorso “truccato” e le tracce in anteprima ai candidati, scagionati politici e raccomandati: ecco perchè

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Il gip di Palermo Stefania Brambille, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto l’archiviazione nei confronti di 23 persone – tra politici, dirigenti pubblici e imprenditori – coinvolte a vario titolo nell’inchiesta sull’ex governatore Totò Cuffaro (che ha patteggiato una pena di tre anni per corruzione e traffico di influenze ndr). La maxi attività investigativa aveva dato origine a diversi filoni e tra questi, ad esempio, vi era quello che riguardava la presunta manipolazione del concorso pubblico, per titoli ed esami, indetto dall’ospedale Villa Sofia Cervello per la copertura di 15 posti a tempo indeterminato ed a tempo pieno di Operatore Socio Sanitario tramite stabilizzazione. In questa vicenda, oltre allo stesso Cuffaro, risultavano indagati l’ex direttore generale del Villa Sofia Roberto Colletti, originario di Siculiana, il direttore del Trauma Center della stessa azienda, Antonio Iacono, l’ex deputato agrigentino Carmelo Pullara, Maurizio Micci, con un passato da odontoiatra a Villa Sofia, Maurizio Mortillaro e Selenia Malfitano, una delle candidate. A tutti veniva contestato il reato di turbativa d’asta. L’ipotesi sostenuta dalla Procura di Palermo era la seguente: Cuffaro “avrebbe esercitato il proprio ascendente per permettere e corrispondere utilità di vario genere a Colletti e Iacono al fine di determinarli a incidere nel senso da lui voluto sugli esiti del concorso. Tale indirizzamento avrebbe dovuto conseguire il risultato di far assumere dalle tre alle cinque persone segnalate dal Cuffaro, che a sua volta aveva ricevuto la segnalazione dagli odierni indagati Micci Maurizio, Pullara Carmelo e Mortillaro Giuseppe.”

NON È TURBATIVA D’ASTA MA ABUSO D’UFFICIO: IL REATO NON ESISTE PIÙ

La Procura di Palermo, pur chiedendo l’archiviazione di tutti gli indagati, scrive nella richiesta: “Il perturbamento del regolare andamento della procedura è avvenuto, come accertato dalle intercettazioni in corso, grazie al costante aiuto dato da Iacono ai candidati, in qualità di Presidente di commissione, che è arrivato persino a consegnare ai prescelti in anticipo l’elenco delle domande che sarebbero state formulate per la selezione, tramite l’opera del fidato uomo di Cuffaro, Raso Vito.”  Tuttavia il caso è stato “archiviato” poichéper tali vicende in sede di iscrizione si è ipotizzata la commissione del reato di cui all’art. 353 c.p. (turbativa d’asta ndr), addebitato a Cuffaro, Iacono, Colletti e Raso, unitamente ai soggetti che hanno segnalato i nominativi da assumere e a Malfitano Selenia, candidata raccomandata, intercettazioni è emersa per avere piena consapevolezza di quanto stesse accadendo. La Cassazione ha escluso l’applicabilità della fattispecie di turbativa d’asta ai concorsi per il reclutamento di personale, asserendo che casi come quelli oggetto del ricorso possono al più essere sussunti nella fattispecie di abuso d’ufficio (reato abolito dal ddl Nordio ndr) cosicché il fatto commesso non è più sussumibile in alcuna fattispecie di reato [..] Inoltre, deve aggiungersi che, dalla consultazione di quelle pagine della richiesta, risulta agevole comprendere come il nucleo fondante della piattaforma probatoria disponibile in atti per questi reati sia costituito pressoché esclusivamente dagli esiti delle intercettazioni, rispetto a cui la P.G. delegata ha poi condotto attività di riscontro consistite in servizi di osservazione, nell’acquisizione dei dati dei tabulati relativi alle utenze dei soggetti monitorati, nel reperimento dei filmati della videosorveglianza  presso i luoghi di interesse per le indagini, e non solo. Tuttavia, le attività di intercettazione sono state autorizzate per ipotesi di reato rispetto a cui le rivelazioni di segreti d’ufficio sono soltanto fatti connessi.”

COSA EMERGE DALLE INTERCETTAZIONI 

Il primo passaggio – secondo la procura di Palermo – si compie con la nomina di Iacono a presidente della commissione giudicatrice in sostituzione di una dottoressa. Il 29 maggio 2024 Cuffaro incontra Colletti nella sua abitazione e le cimici registrano la consegna di una lista di nomi con i relativi “sponsor”: “si… più due… in tutto cinque sono… te li do…”  L’ex governatore chiosa: “E va beh.. d’altronde..eh.. a questo serve.. non serve solo a fare bene.. al pubblico.. serve anche a fare bene a Democrazia Cristiana..” Ma il passaggio chiave della vicenda avviene tra il 7 e l’8 giugno 2024 quando Raso incontra Iacono e le telecamere dei carabinieri immortalano la consegna di una busta di colore bianco. Per gli inquirenti sono le tracce del concorso che ancora si deve svolgere. Un altro episodio è emblematico e le cimici lo registrano completamente. Uno dei partecipanti al concorso (nella foto in copertina) si reca a casa di Cuffaro. L’ex governatore consegna la busta contenenti le tracce della prova scritta che si sarebbe svolta tre giorni più tardi, l’11 giugno 2024. E spiega: “Fanno tre buste che sorteggerete e nelle buste ci sono tre argomenti..e qua ci sono gli argomenti.. questi qua.. sceglierete la busta ne escono tre.. e poi loro vi diranno quale.. però te li devi studiare tutti..”


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